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| Interno della Cappella Cugia: al centro il monumento al colonnello Francesco, del Sarrocchi, e i busti di Litterio (a sinistra) e di Efisio Cugia, entrambi opera del Pandiani. |
La cappella della famiglia Cugia si trova lungo il viale che delimita a settentrione l’area del Vecchio Camposanto.
L’interno è caratterizzato dalla presenza di diverse opere d’arte di particolare pregio, degli scultori Giovanni Pandiani (1809 – 1879) e Tito Sarrocchi (1824 – 1900).
Del milanese Pandiani è il busto marmoreo di Litterio Cugia, morto a causa delle ferite riportate nel corso della battaglia di Custoza, commissionato nel 1870 dal fratello, Efisio Cugia della Planargia. Nel 1873, lo stesso Efisio commissionò al Pandiani il monumento in memoria della madre Caterina e della sorella Speranza, raffigurate nel marmo bianco in un momento di vita familiare.
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| Monumento a Caterina e Speranza Cugia (1873), di Giovanni Pandiani. |
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| Monumento a Caterina e Speranza Cugia (1873), di Giovanni Pandiani. |
Contemporaneamente, lo stesso Pandiani venne chiamato dal colonnello Francesco Cugia a realizzare il busto del fratello Efisio, morto nel frattempo.
Nel 1885, il senese Tito Sarrocchi, realizzerà il monumento al colonnello Francesco, dove, inserito in un contesto architettonico neoclassico, un altorilievo mostra la moglie del defunto, dolente sul sarcofago del marito, e i figli, Efisio e Diego, recare in omaggio una ghirlanda di fiori.









